La frattura del radio, in particolare del radio distale, è una delle lesioni più frequenti dell’arto superiore. Può verificarsi in seguito a una caduta sulla mano aperta, a un trauma sportivo o a un incidente e interessa persone di tutte le età, dagli sportivi ai pazienti anziani.
L’obiettivo del percorso riabilitativo è recuperare la completa funzionalità del polso e della mano, ridurre il dolore, migliorare la mobilità articolare e consentire un ritorno graduale alle attività quotidiane, lavorative e sportive.
Cos’è una frattura del radio e quali sintomi provoca
Il radio è una delle due ossa dell’avambraccio e partecipa alla formazione dell’articolazione del polso. La porzione più frequentemente coinvolta è il radio distale, cioè quella vicina alla mano.
La frattura può essere composta oppure scomposta e, nei casi più complessi, può coinvolgere anche la superficie articolare del polso. Il trattamento viene deciso dal medico ortopedico in base al tipo di frattura, all’età del paziente e al livello di spostamento dei frammenti ossei.
Durante la fase acuta i sintomi sono generalmente:
- dolore intenso al polso;
- gonfiore importante;
- difficoltà o impossibilità a muovere la mano;
- deformità del polso nei casi scomposti;
- riduzione della forza;
- comparsa di ematoma.

Dopo la rimozione del gesso o al termine del periodo di immobilizzazione chirurgica è invece frequente riscontrare:
- rigidità del polso;
- limitazione dei movimenti;
- dolore durante i movimenti;
- perdita di forza della presa;
- gonfiore persistente;
- difficoltà nelle attività quotidiane come scrivere, cucinare, guidare o utilizzare il computer.
Diagnosi funzionale dopo una frattura del radio
La valutazione fisioterapica viene eseguita solo dopo la conferma della consolidazione ossea e l’autorizzazione del medico specialista ad iniziare la riabilitazione.
Presso lo Studio Fisioterapia Arcuri la valutazione comprende un colloquio iniziale durante il quale vengono raccolte informazioni sul tipo di frattura, sul trattamento effettuato e sulle principali difficoltà riferite dal paziente.
Successivamente vengono valutati:
- mobilità del polso;
- mobilità delle dita e del pollice;
- forza della mano;
- presenza di edema;
- qualità della cicatrice chirurgica, quando presente;
- funzionalità della presa;
- coordinazione dei movimenti;
- eventuali compensi dell’arto superiore;
- monitoraggio di eventuale comparsa di complicanze post-trauma quale insorgenza di Tunnel carpale, lesioni ligamentose del polso della Colonna del radio e/o del comparto ulnare.
Il fisioterapista prende inoltre visione della documentazione clinica e delle radiografie di controllo per impostare un programma riabilitativo rispettando i tempi biologici di guarigione.
Trattamento conservativo e riabilitazione dopo frattura del radio
La fisioterapia rappresenta una fase indispensabile del recupero, indipendentemente dal fatto che la frattura sia stata trattata con gesso oppure mediante intervento chirurgico.
L’obiettivo del trattamento è:
- recuperare progressivamente la mobilità articolare;
- ridurre il dolore e il gonfiore;
- prevenire rigidità permanenti;
- recuperare la forza della mano;
- migliorare la coordinazione;
- favorire il ritorno alle normali attività.
Le più recenti evidenze scientifiche sottolineano come un percorso riabilitativo iniziato al momento opportuno permetta di recuperare più rapidamente la funzione del polso e ridurre il rischio di limitazioni permanenti.
Il trattamento viene sempre personalizzato in funzione dell’età del paziente, del tipo di frattura, dell’eventuale intervento chirurgico e degli obiettivi funzionali.
Durante il percorso riabilitativo il fisioterapista insegna inoltre come gestire correttamente i carichi nelle prime settimane, evitando sovraccarichi che potrebbero rallentare il recupero.
Nel nostro Studio Fisioterapia Arcuri lavoriamo su:
- recupero progressivo della mobilità del polso;
- recupero della mobilità delle dita e del pollice;
- riduzione del dolore e dell’edema;
- trattamento della rigidità articolare;
- recupero della pronazione e della supinazione dell’avambraccio;
- mobilizzazione delle cicatrici chirurgiche quando presenti;
- recupero della forza della presa;
- rinforzo progressivo della muscolatura dell’avambraccio;
- esercizi di coordinazione e destrezza manuale;
- rieducazione ai gesti della vita quotidiana;
- programma personalizzato di esercizi domiciliari con monitoraggio periodico dei risultati.

(Bendaggio elasto-compressivo e kinesio-tape per la gestione dell’edema)

(Trattamento della rigidità articolare del polso)
Ogni trattamento viene costruito rispettando i tempi di consolidazione ossea e le indicazioni fornite dal medico ortopedico.
Quando valutare la chirurgia?
La chirurgia viene generalmente indicata dal medico ortopedico quando la frattura è instabile, scomposta o coinvolge la superficie articolare del polso.
L’intervento può prevedere l’utilizzo di placche, viti o altri sistemi di sintesi per ripristinare il corretto allineamento dell’osso.
Anche dopo il trattamento chirurgico la fisioterapia rappresenta una fase fondamentale del recupero.
La riabilitazione permette infatti di controllare dolore e gonfiore, recuperare la mobilità articolare, migliorare la qualità della cicatrice, recuperare forza e coordinazione e consentire un ritorno graduale alle attività quotidiane, lavorative e sportive.
