La sindrome del tunnel carpale è una delle patologie più comuni della mano e del polso ed è causata dalla compressione del nervo mediano all’interno del tunnel carpale, un canale anatomico situato a livello del polso nel quale passano il nervo e i tendini flessori diretti verso la mano.

La condizione può svilupparsi gradualmente e, se trascurata, arrivare a compromettere attività quotidiane come utilizzare il computer o lo smartphone, guidare, cucinare, aprire un barattolo o afferrare piccoli oggetti. È particolarmente frequente nelle donne e può manifestarsi anche durante la gravidanza e nel periodo post parto.

L’obiettivo del percorso riabilitativo è ridurre i sintomi, migliorare la funzionalità della mano e recuperare forza e sensibilità, favorendo il ritorno alle attività quotidiane, lavorative e sportive.

Cos’è il tunnel carpale e quali sintomi provoca

Il tunnel carpale è uno spazio anatomico delimitato dalle ossa del carpo e dal legamento trasverso del carpo. Al suo interno passano il nervo mediano e i tendini che permettono di flettere le dita e il pollice.

Quando la pressione all’interno del tunnel aumenta, il nervo mediano può essere compresso, alterando la normale conduzione nervosa e provocando disturbi sensitivi e motori.

La sindrome del tunnel carpale può interessare persone di diverse età, ma è più frequente in presenza di attività manuali ripetitive, uso prolungato di mouse e tastiera, utilizzo di utensili vibranti e in alcune condizioni come gravidanza, diabete, ipotiroidismo e artrite reumatoide.

I sintomi possono comprendere:

  • · formicolio al pollice, all’indice, al medio e alla parte dell’anulare;
  • · sensazione di mano addormentata, soprattutto durante la notte;
  • · dolore al polso, talvolta irradiato verso l’avambraccio;
  • · necessità di scuotere la mano per alleviare il fastidio;
  • · riduzione della sensibilità delle dita;
  • · perdita di forza nella presa;
  • · difficoltà nell’afferrare oggetti o compiere movimenti di precisione;
  • · nei casi più avanzati, riduzione della massa muscolare alla base del pollice, definita atrofia dell’eminenza tenar.

Il disturbo tende frequentemente a manifestarsi o peggiorare durante la notte e al risveglio. Nelle forme più avanzate, i sintomi possono comparire anche durante le normali attività quotidiane.

Diagnosi funzionale del tunnel carpale

La diagnosi della sindrome del tunnel carpale viene effettuata dal medico attraverso la valutazione clinica e, quando necessario, mediante esami strumentali.

Presso lo Studio Fisioterapia Arcuri, la valutazione fisioterapica permette di comprendere come i sintomi influenzano la funzionalità della mano e le attività quotidiane del paziente.

Durante la valutazione vengono analizzati:

  • · distribuzione dei disturbi sensitivi;
  • · forza della muscolatura della mano;
  • · mobilità del polso e delle dita;
  • · funzionalità della presa e dei movimenti di precisione;
  • · eventuali limitazioni articolari o compensi dell’arto superiore.

Possono inoltre essere eseguiti specifici test clinici e valutazioni della mobilità del nervo mediano e dei tessuti circostanti.

Quando indicato dal medico, la diagnosi può essere approfondita attraverso elettroneurografia (ENG) ed elettromiografia (EMG), esami che consentono di valutare la funzionalità del nervo mediano e il grado di eventuale sofferenza.

Trattamento conservativo del tunnel carpale

Nelle forme lievi o moderate, il trattamento può essere inizialmente conservativo, con l’obiettivo di ridurre la sintomatologia e migliorare la funzionalità della mano.

Il percorso fisioterapico viene personalizzato sulla base dei sintomi e delle caratteristiche del paziente e può mirare a:

  • · ridurre l’irritazione e la compressione del nervo mediano;
  • · diminuire dolore e formicolio, soprattutto durante la notte;
  • · migliorare la mobilità del polso e dei tendini;
  • · recuperare forza e funzionalità della mano;
  • · favorire una corretta gestione dei carichi;
  • · modificare, quando necessario, le abitudini che possono contribuire al sovraccarico del polso.

(Variante tutore notturno per tunnel carpale con coinvolgimento muscoli lombricali)

Particolare attenzione viene dedicata anche all’educazione del paziente. Il fisioterapista può fornire indicazioni per ridurre lo stress sul polso, ad esempio evitando di mantenerlo a lungo in posizioni estreme, alternando le attività ripetitive con pause e adottando una postazione ergonomica durante il lavoro al computer.

Quando indicato dal medico specialista, il trattamento fisioterapico può essere affiancato da altre terapie di competenza medica, come farmaci, infiltrazioni o utilizzo di un tutore notturno.

Nel nostro Studio Fisioterapia Arcuri lavoriamo su:

Il percorso riabilitativo viene costruito individualmente e può comprendere:

  • · trattamento della sintomatologia dolorosa e irritativa;
  • · mobilizzazione del polso e delle articolazioni della mano;
  • · esercizi di mobilizzazione neurodinamica del nervo mediano;
  • · recupero della normale mobilità tendinea;
  • · rinforzo progressivo della muscolatura della mano e dell’avambraccio;
  • · esercizi per migliorare coordinazione e destrezza manuale;
  • · recupero della forza di presa;
  • · educazione ergonomica per il lavoro e le attività quotidiane;
  • · indicazioni sull’eventuale utilizzo del tutore notturno;
  • · programma personalizzato di esercizi domiciliari.

L’evoluzione del percorso viene monitorata nel tempo, adattando gli esercizi e le modalità di trattamento alla risposta del paziente.

Quando valutare la chirurgia?

L’intervento chirurgico di decompressione del tunnel carpale può essere preso in considerazione dal medico specialista quando i sintomi persistono nonostante un adeguato trattamento conservativo oppure quando la sofferenza del nervo mediano risulta significativa.

La valutazione chirurgica può essere indicata, in particolare, in presenza di:

  • · dolore e formicolio persistenti;
  • · importante alterazione della funzionalità del nervo mediano agli esami strumentali;
  • · significativa perdita di forza;
  • · atrofia della muscolatura alla base del pollice;
  • · mancata risposta al trattamento conservativo.

(Elettroterapia antalgica con postura in flessione delle metacarpo-falangee per presenza di rigidità)

La decisione di procedere con l’intervento spetta al medico, sulla base della valutazione clinica e degli eventuali esami effettuati.

Riabilitazione dopo l’intervento per tunnel carpale

Dopo la decompressione chirurgica del nervo mediano, la fisioterapia può accompagnare il paziente nella fase di recupero, secondo le indicazioni del chirurgo.

Il trattamento può essere finalizzato a controllare dolore ed edema, recuperare progressivamente la mobilità del polso e delle dita, favorire una corretta gestione della cicatrice e recuperare forza e funzionalità della mano.

Il ritorno alle attività quotidiane e lavorative viene programmato gradualmente, tenendo conto dell’evoluzione clinica e delle caratteristiche dell’intervento.

Studio Fisioterapia Arcuri – Bologna, Via Emilia Ponente 34

Se avverti formicolio alle dita, dolore al polso, perdita di sensibilità o difficoltà nella presa, una valutazione può aiutare a comprendere l’origine dei disturbi e a individuare il percorso più appropriato.

Presso lo Studio Fisioterapia Arcuri, in Via Emilia Ponente 34 a Bologna, ci occupiamo della riabilitazione della mano e dell’arto superiore, attraverso percorsi personalizzati per il trattamento conservativo del tunnel carpale e per il recupero dopo intervento chirurgico.

Il percorso viene adattato alle condizioni del paziente e agli obiettivi funzionali, con l’obiettivo di favorire il recupero della funzionalità, della forza e della sensibilità della mano e il ritorno alle normali attività.

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